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| Informazioni gratuite:(+0086)4008-28-4008 |
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NO Line Class INFO
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| DOCUMENTI E VISTI |
Per l’ingresso nella Republica Popolare di Cina bisogna essere in possesso del passaporto, con validita’ di almeno sei mesi dalla data di ingresso in Cina, provvisto del regolare visto. Il visto viene rilasciato dall’Ambasciata Popolare di Cina a Roma o dal Consolato cinese di Milano o dal Consolato cinese di Firenze, dietro presentazione del passaporto con due pagine intere libere e consecutive, il modulo di richiesta rilasciato dal Consolato, debitamente compilato, due foto tessera recente. Per turisti facenti parte di un gruppo con un unico itinerario,uguale, per tutti i partecipanti, e’ possibile richiedere un visto collettivo per il quale e’ necessario comunicare alcuni dati personali e inviare fotocopia del passaporto. L’importo della quota per diritti consolari, richiesta dall’ Ambasciata e dal Consolato, varia in base all’urgenza con qui viene richiesto il rilascio del visto. All’ingresso in Cina viene inoltre chiesto di compilare un modulo sanitario ed un modulo doganale. Quest’ultimo e’ in duplice copia,una verra’ ritirata all’entrata mentre l’altra vi verra’ richiesta in uscita. Per l’inltre della richiesta del visto chiediamo che il passaporto ci venga fatto pervenire almeno tre settimane prima della data di partenza, accompagnato dalla documentazione richiesta. Per l’ingresso in Tibet occorre un ulteriore visto che viene rilasciato dall’Agenzia Turistica Internazionale di Nanchino Cina.
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| BAGAGLIO |
La regolamentazione cinese impone che tutte le valige debbano essere munite di lucchetto, o serratura a combinazione, ed essere accompagnate,ognuna, da un’etichetta riportante nome, cognome ed indirizzo. Per quanto riguarda il bagaglio a mano e’ vigente il regolamento internazionale:1 solo bagaglio a bordo le cui dimensioni(altezza,larghezza e profondita’) ,non superino 115 cm; non deve contenere denaro, oggetti di valore, fragilli o infiammabili.
FUSO ORARIO
Pur avendo un territorio tanto vasto che copre 5 fusi orari,in tutta la Cina vige l’ora della capitale, Pechino che e’ di 7 ore in piu’ rispetto all’ora italiana. Durante il periodo dell’ora legale, la differenza si riduce a piu’ 6 ore.
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| CLIMA |
| A causa della vastita’ e della varieta’ del territorio cinese, il clima presenta sensibili differenze dalle regioni costiere alle regioni interne, dai territori del nord al quelli del sud. E cosi e’ anche per le precipitazioni che hanno valori elevati nel sud e minimi al nord. Nel centro-nord si ha un clima continentale con un inverno molto rigido e con una calda estate. Lungo la costa, fino nelle regioni piu’ meridionali, e nel loro immediato entroterra si ha un clima mite in inverno,mentre l’estate e’ unmida ed afosa. I misi ideali per visitare la Cina, sotto il punto di vista climatico sono aprile maggio,giugno,settembre e ottobre, anche se nei restanti mesi alcune regioni si prestano ad ospitare turisti.
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| VALUTA |
Il Renminbi, “moneta del popolo” e la moneta cinese. La sua unita’ e’ lo Yuan (in monete da 1 ed in banconote da 1,2,5,10,20,50 e 100), che si suddivide in dieci JIAO (in bancanote da 1,2,e 5), che a sua volta si suddivide un FEN (orario usato raramente). Gli alberghi, le banche ed i negozi dell’amicizia applicano un tasso ufficiale fissato dalla Bank of China. Oltre alle piu’ comuni valute straniere, anche l’Euro viene comunemente cambiato. Al termine del viaggio e’ possibile convertire la moneta cinese rimasta, presentando una ricevuta di cambio. Accettati anche i Travellers’ Cheque. Sta avendo anche un’ampia diffusione l’utilizzo delle carte di credito (Visa, Mastercard, American Express, Diners) sopratutto negli Hotels, nei negozi Amicizia e nei grandi centri commerciali. Ricordiamo che ad Hong kong e’ tuttora in vigore il Dollao di Hong kong. Indicativamente uno Yuan corrisponde a 0.096 Euro circa.
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| VACINAZIONI |
| Nessun tipo di vaccinazione viene richiesto per l’ingresso in Cina. |
| LINGUA |
Il cinese e’ una lingua bassata sulla lettura di ideogrammi, circa 60.000, che per la maggior parte hanno una storia risalente alle origini dell’Impero cinese. Il cinese scritto e’ stato, nei secoli uno dei principali fattori di unificazione di pronuncia da una regione all’altra, dovute anche alla vastita’ del territorio, la scritta, e di conseguenza gli ideogrammi sono sempre uguali. Dopo la nascita della Repubblica Popolare di Cina si e’ cercato di semplificare la comunicazione tra le genti.
Fu introdotto cosi il cosidetto cinese mandarino, detto anche “lingua comune”, molto semile al dialetto parlato nella zona di Pechino. Accanto alla “lingua ufficiale” sono tuttavia presenti le lingue locali, dialetti regionali, nel caso di differente pronuncia, o vere e proprie lingue dei gruppi etnici (es: nello Yunnan, Xinjiang, Tibet). L’inglese parlato e’ presente principalmente negli aeroporti, negli alberghi di buona categoria e nella segnatica.
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